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SCANDALO AIFA: ORA SI INDAGA SU DISASTRO COLPOSO Stampa E-mail
Scritto da Mauro Barletta (ANSA)   
lunedě 26 maggio 2008

TORINO, 24 MAG - Disastro colposo per la messa in commercio di decine di medicinali non perfetti: e' questo il secondo filone dell'inchiesta della procura di Torino sull'attivita' dell'Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) che nei giorni scorsi ha portato a otto ordini di custodia cautelare per corruzione. Tra le figure al vaglio dei magistrati spicca il direttore generale dell'Agenzia, Nello Martini, il cui nome compare nel registro degli indagati. I prodotti - alcuni in circolazione, altri ancora in attesa di essere autorizzati - nel mirino dei pm Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace sarebbero almeno una trentina: psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati con tutti i crismi, ma che sono stati proposti con modalita' poco convincenti. Una serie di test, svolti di concerto con una speciale commissione istituita dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio, sono stati disposti per capire se ci sono rischi per i consumatori e se, in questo caso, bisogna procedere ai sequestri. Oggi, a Roma, alcuni funzionari dell' Aifa sono stati interrogati in qualita' di testimoni. Il procedimento e' nato nel 2006 dopo la scoperta della falsita' di uno studio, risalente a cinque anni prima, di bioequivalenza su tre generici: un singolo episodio per il quale, a Torino, sono finiti sotto accusa il professor Mario Eandi, direttore della cattedra di farmacologia dell'Universita' subalpina, il ricercatore Carlo Della Pepa (attuale sindaco della citta' di Ivrea) e Giuseppe Irianni, committente dello studio per conto di una casa farmaceutica. Ma quello che sembrava un circoscritto caso di malcostume ha portato alla luce, dopo una serie di indagini dei carabinieri del Nas, prima numerose vicende di corruzione di tecnici dell'Aifa da parte dei lobbisti delle industrie e poi i problemi legati all'iter per l'autorizzazione dei medicinali e, in particolare, dei generici. Si parla di societa' che fanno svolgere le analisi preparatorie all'estero (in Ucraina) con modalita' poco sicure, di pratiche sbrigate dall'Aifa troppo celermente, di dossier piuttosto compiacenti. La notizia dell'indagine - e della grave ipotesi di reato - ha destato piu' di una preoccupazione. Il farmacologo Silvio Garattini ha invitato gli inquirenti a divulgare i nomi dei prodotti, precisando comunque che ''la definizione 'farmaco non perfetto' in realta' non vuol dire molto'' perche' ''l'imperfezione potrebbe indicare una semplice anomalia nella confezione cosi' come un aspetto ben piu' grave, quale un dosaggio irregolare nel principio attivo''. Giacomo Milillo, segretario nazionale dei medici di famiglia (Fimmg), ha annunciato che chiedera' al ministero del Welfare ''chiare indicazioni'' su come i dottori devono comportarsi al momento di prescrivere le medicine. Intanto e' tornata in liberta' la milanese Piera Campanella, una delle consulenti delle case farmaceutiche finita agli arresti domiciliari per corruzione, che questa mattina e' stata interrogata senza respingere in toto le accuse.

 
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